SPECIALE COVID19

Cucinieri di strada

Nome organizzazione: Ronda della Carità Verona O.d.V.
Ambito d'intervento: Supporto alle categorie fragili in emergenza lavorativa/povertà
Beneficiari: 200 senzatetto
Obiettivo del progetto:

Offerta di pasti ai senzatetto secondo modalità adeguate all’emergenza

Cifra erogata: 30.000 euro

Cambio nelle modalità dei servizi di preparazione e distribuzione dei pasti

Nella primavera 2020, la parola d’ordine per tutti è stata “restare a casa”. Il lavoro della Ronda della Carità di Verona si è concentrato proprio su chi una casa non ce l’ha: i senzatetto, per cui la Ronda funge da riferimento per qualsiasi urgenza e bisogno. A partire dalla necessità primaria: il cibo.

L’emergenza Covid19 ha però costretto a cambiare radicalmente il modo di operare della Ronda, oltretutto di fronte dell’aumento del numero delle persone incontrate (salito da 75 ai primi di marzo fino a 200 nel mese successivo): oltre all’applicazione di un rigoroso protocollo di sicurezza che prevede il coinvolgimento del minor numero di volontari possibile per ridurre l’esposizione al rischio di contagio degli assistiti, il problema più grande è stato generato da una mancanza di donazioni di pasti (che in condizioni normali arrivano come eccedenze alimentari da mense e ristoranti, a loro volta però chiusi durante il lockdown) che ha comportato la necessità di riorganizzarsi per la preparazione degli stessi in particolare attrezzandosi con l’acquisto di generi alimentari e di strumenti per cucinarli e distribuirli adeguati alle limitazioni e necessità evidenziate dalla pandemia.

Il progetto che ci vede al fianco della Ronda della Carità è stato finalizzato a rendere i suoi operatori, come dice il nome dell’iniziativa, “cucinieri di strada” dotandoli di dispositivi di sicurezza personale per evitare il contagio e di attrezzature da cucina (da macchinari come cuocipasta e termosigillatrice fino al materiale di consumo per la distribuzione).