Aiutare ad essere d'aiuto 2.0


Nome organizzazione: Associazione Indipendenze (Verona)
Ambito d'intervento: Assistenza sociale
Beneficiari: 50 famiglie di persone con problemi di dipendenze
Obiettivo del progetto: Offrire informazione e supporto ai familiari di persone con dipendenza
Cifra erogata: 28.500,00 euro

Ancora più sostegno alle famiglie colpite dalla dipendenza

Dopo il successo ottenuto l’anno precedente, nel 2019 la veronese Associazione Indipendenze  ripropone in versione “2.0” i punti chiave del progetto “Aiutare ad essere d'aiuto” rivolto ai familiari di persone con dipendenze.

A fronte delle molte richieste ricevute e dell’assenza di servizi pubblici dedicati, Indipendenze propone quindi un intervento strutturato di ascolto e sostegno alle famiglie, con uno sguardo ancora più attento e specifico per le dipendenze comportamentali (in particolare da internet o smartphone, con il conseguente rischio di ritiro dalla vita sociale).

Alla base del lavoro dell’Associazione c’è la consapevolezza dell’importanza del ruolo che l’accompagnamento psicologico per i familiari riveste nel favorire la loro capacità di vicinanza al proprio caro con dipendenza, combattendo il rischio di appesantire ulteriormente la situazione.

Inoltre, il progetto punta a raggiungere l’intera collettività locale con incontri di informazione e sensibilizzazione sul tema delle dipendenze, per fortificare e intensificare ulteriormente la rete di supporto tra realtà territoriali già attivata con successo nella prima edizione dell’iniziativa.


Il futuro è garantito... oltre la pandemia Il lockdown ha inasprito il problema delle dipendenze al cuore del progetto, accentuando situazioni già complesse e in alcuni casi addirittura portando anche verso nuovi disturbi: ecco perché, dopo l’avvio regolare del progetto in presenza a inizio 2020, l’Ass. Indipendenze ha intensificato l’offerta a distanza di servizi di informazione per la collettività e di sostegno per le famiglie, in attesa di riprenderli “in presenza” quanto prima possibile.

Nei 18 mesi necessari al raggiungimento degli obiettivi di progetto, Indipendenze ha mantenuto un impegno costante nel discutere le modalità più adatte per rispondere a ciascuna richiesta.
Dopo il lockdown, compatibilmente con l’andamento della situazione sanitaria, le attività originariamente previste sono state così rimodulate: effettivamente realizzate in presenza entro la primavera 2021 (come ad esempio gli sportelli di orientamento, dotati di orari flessibili) oppure ripensate in modalità on line (quali gli incontri di gruppo).