La terapia ricreativa Dynamo in ospedale

Nome organizzazione: Ass. Dynamo Camp Onlus (San Marcello Pistoiese – PT)
Ambito d'intervento: Assistenza socio-sanitaria
Beneficiari: Bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche
Obiettivo del progetto: Offrire ai ragazzi in ospedale occasioni di divertimento in sicurezza, per ritrovare fiducia e supporto reciproco
Cifra erogata: 4.550 euro

Terapia ricreativa per bambini in ospedale e formazione per i volontari

Nel 2019, il Bando Locale premia nuovamente la progettualità dell’Associazione pistoiese Dynamo Camp a favore dei piccoli affetti da patologie gravi e croniche in cura presso l’Ospedale di Borgo Trento a Verona.

In particolare, Dynamo intende proseguire percorsi di collaborazione con le organizzazioni del territorio garantendo in maniera continuativa appositi laboratori di terapia ricreativa, concordati sulla base delle esigenze della struttura ospedaliera e declinati secondo fasce d'età e bisogni speciali dei pazienti, cercando sempre di coinvolgere anche le famiglie.

In due giornate fisse ogni mese, lo Staff Dynamo raggiunge questi bambini con varie coinvolgenti attività: Radio Dynamo con i suoi laboratori radiofonici da ascoltare poi all’indirizzo www.radiodynamo.it; Dynamo Musical per realizzare estratti di musical famosi; Dynamo Studios per cimentarsi nella realizzazione di fotografie, video clip e filmati. A ciò si aggiungono laboratori artistici e, per i più piccini, storytelling e letture animate.

Inoltre, per garantire la qualità delle attività proposte, il progetto prevede di formare 10 aspiranti volontari provenienti dal Veronese: una risorsa sia per Dynamo Camp, sia a livello più ampio per l’intero territorio di riferimento.


Il futuro è garantito... oltre la pandemia Prima di marzo 2020, la terapia ricreativa per i bambini dell’Ospedale di Borgo Trento (VR) è riuscita a giungere con successo a metà del programma per poi doversi interrompere a causa dell’emergenza Covid-19. Dopo il periodo di emergenza, Dynamo Camp è più che mai determinata a rientrare il prima possibile in ospedale per proseguire nel proprio progetto, eventualmente valutando modalità di svolgimento non di gruppo ma “one to one” al letto dei piccoli pazienti.