Alzheimer: agire sulla mente e sul corpo

Nome organizzazione: Ass. Familiari Malati di Alzheimer Onlus (Verona)
Ambito d'intervento: Assistenza sociale e socio-sanitaria
Beneficiari: Circa 20 anziani affetti da demenza e i loro familiari
Obiettivo del progetto: Favorire l’integrazione con nuove modalità di attivazione cognitiva, relazionale e motoria
Cifra erogata: 16.764 euro

Azioni integrate per un più lungo benessere nei casi di demenza.

L’Associazione Familiari Malati di Alzheimer Verona Onlus dal 1992 raggruppa familiari, operatori sociosanitari, badanti, figure professionali e non, coinvolte a vario titolo nella gestione delle persone affette da Malattia di Alzheimer o altra demenza. Nel 2016, il progetto proposto dall’associazione a Fondazione Just Italia punta al rallentamento del processo di decadimento cognitivo e alla diminuzione del carico assistenziale ed emotivo del familiare nelle fasi iniziali della malattia.

Per farlo, la Onlus adotta gli strumenti della stimolazione cognitiva, psicomotoria e relazionale per un gruppo di persone affette da demenza in fase lieve-moderata e, per i familiari, un percorso parallelo di sostegno emotivo. Il paziente e la sua famiglia vengono pertanto presi in carico a lungo termine al fine di accompagnarli lungo le fasi della malattia: nelle parole dell’associazione, «crediamo che sia fondamentale creare spazi di cura che coinvolgano il binomio “ammalati e familiari” attraverso una presa in carico globale attuata tramite incontri periodici, ben strutturati e continuativi che rispondano ai bisogni di questo binomio».

Le attività proposte hanno un obiettivo tangibile: oltre ad una serie di effetti benefici sul mantenimento delle abilità cognitive, comportamentali, relazionali e psicomotorie dell’ammalato, il progetto promette un miglioramento del tono dell’umore sia del malato che del familiare nonché, grazie all’effetto positivo del lavoro di gruppo, il superamento della solitudine sociale che spesso la malattia comporta.

Il futuro è garantito

Al centro del progetto, insieme a un gruppo variegato di collaboratori e volontari, l’Associazione schiera un neurologo e una psicologa impegnati nella gestione di 2 gruppi di 10 persone attraverso incontri periodici strutturati e continuativi.

Alle persone affette da demenza in fase lieve-moderata è dedicata una presa di carico globale con gli strumenti della stimolazione cognitiva, psicomotoria e relazionale, mentre ai familiari è rivolto un percorso di sostegno emotivo.

Seguendo nella progressione dell’Alzheimer sia chi ne è colpito sia, in parallelo, chi lo accudisce, lo staff può giungere alla conclusione di questi percorsi con la capacità di orientare la coppia malato/familiare a un centro diurno o a una casa di riposo, secondo le modalità più indicate a rispondere ai bisogni specifici per ciascuna situazione: così la Onlus offre un intervento terapeutico che non si limita a dare sollievo nella gestione del malato ma si rivolge alla totalità della famiglia, possibilmente creando una rete di contatti con le realtà del territorio attive nell’ambito del decadimento cognitivo.