Home sweet home

Nome organizzazione: APG23 - Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII (Rimini)
Ambito d'intervento: Assistenza sociale e socio-sanitaria
Beneficiari: 30 persone e 12 famiglie
Obiettivo del progetto: Promuovere l’inclusione e il benessere in casi di perdita della casa e marginalità sociale
Cifra erogata: 13.500 euro

Una “casa dolce casa” per chi è in difficoltà

Un progetto che nasce da un bisogno espresso da Comuni e famiglie del territorio veronese: l’accoglienza abitativa e l’inclusione socio-economica di chi non ha più una casa e magari vive in condizioni di grave povertà. A queste persone l’associazione riminese APG23 - Comunità Papa Giovanni XXIII vuole permettere di condividere nuovamente l’espressione “casa dolce casa” con l’iniziativa “Home sweet home”, social housing per la tutela e l'autonomia di persone in stato di disagio.

Il progetto nasce da un precedente intervento sociale sperimentale svoltosi nel 2014 in provincia di Verona. Dai risultati e dalle buone pratiche scaturite da quest’esperienza, APG23 ha deciso di rimodularne e potenziarne diversi aspetti fino a pianificare l’iniziativa sostenuta nel 2016 da Fondazione Just Italia: “Home Sweet Home”, rivolta a 30 persone e 12 famiglie attualmente sotto sfratto abitativo, che faticano ad accedere ad affitti o case popolari e che sono connotate da grave povertà, marginalizzazione e vulnerabilità (disabili, senza dimora, donne vittime di violenza, padri separati, disoccupati).

“Home sweet home” inizia con una prima fase orientata a rispondere in modo immediato ed efficace al problema dell’emergenza casa offrendo accoglienza in residenzialità temporanea presso alcune strutture abitative sul territorio. La seconda fase del progetto punta a rimuovere le cause principali del disagio, attraverso un lavoro in équipe di affiancamento e tutoraggio che mira ad offrire opportunità concrete di miglioramento delle competenze e opportunità di crescita professionale e umana, oltre che dare sostegno materiale e psicologico durante la strada verso l’autonomia.