Valemour

Nome organizzazione: Fondazione più di un sogno Onlus (Zevio – VR)
Ambito d’intervento: Assistenza sociosanitaria
Beneficiari: Persone con disabilità intellettiva
Obiettivo del progetto: Sostenere il percorso formativo ed occupazionale dedicato a giovani disabili
Cifra erogata 18.000 euro

Valemour, perché tutti possono rivelarsi una risorsa preziosa

Un progetto pluriennale che punta all’inserimento lavorativo di giovani con disabilità intellettiva: tutto questo va sotto il nome Valemour promosso dalla Fondazione Più di un Sogno Onlus. Qui disabili, educatori e imprese sono uniti nella creazione di una rete che ha come mission la valorizzazione del giusto tempo del lavoro, l’inclusione sociale e le pari opportunità professionali: attorno a Valemour si è creato un vero e proprio marchio sociale che garantisce, con la commercializzazione di prodotti propri, la sostenibilità economica del progetto.

L’assunto alla sua base è nella Costituzione italiana, che esclude qualsiasi forma di discriminazione nell’accesso all’attività lavorativa: purtroppo ciò spesso non trova applicazione nella realtà quotidiana, dove l’80% delle persone con disabilità intellettiva non riesce ad avere un impiego. Queste situazioni generano contesti di marginalità ed esclusione, che potrebbero migliorare se vi fosse un inserimento lavorativo volto all’identificazione di un proprio ruolo nel contesto sociale.

La Fondazione più di un sogno ha creato Valemour con lo scopo di rispondere a questa esigenza, fornendo sostegno sia sul fronte dell’offerta che della domanda: per questo anche Fondazione Just Italia ha aderito al progetto con un finanziamento che ha coperto vari aspetti del percorso formativo e di gestione del marchio sociale Valemour.

Il futuro è garantito

Un “doppio successo” per la collaborazione tra Fondazione Just Italia e Più di un Sogno: tra il 2012 e il 2013 ben due ragazzi che hanno partecipato ai “progetti di vita” offerti dalla Fondazione Più di un Sogno, Valentina e Riccardo, si sono inseriti con successo in aziende importanti.
È la prova tangibile che una persona con disabilità, se valorizzata e collocata nel ruolo e nelle mansioni più adatte a lei, può essere una risorsa, come dimostrano le storie di questi giovani. Valentina, assunta da una società di selezione del personale dopo un percorso di formazione effettuato in un ambiente protetto, svolge mansioni di segreteria, accoglienza e smistamento della posta; per Riccardo, affetto da sindrome di Down, il percorso formativo a fianco degli educatori in attività di magazzino ed ufficio si è concretizzato in un’assunzione presso un’azienda affermata.