Educatrice nelle comunità di accoglienza

Nome organizzazione: Associazione Famiglia Canossiana Nuova Primavera (Parona – VR)
Ambito d’intervento: Assistenza sociale
Beneficiari: Circa 200 donne con vissuti di maltrattamento, sole e con figli
Obiettivo del progetto: Sostegno quotidiano delle mamme e dei minori ospitati nelle comunità
Cifra erogata 48.000 euro

Percorsi d’accoglienza per mamme e bambini

Grazie all’Associazione Famiglia Canossiana Nuova Primavera, Verona ospita due comunità di accoglienza che, dal 1993, hanno accolto oltre 200 donne con vissuti di maltrattamento, sole e con figli. La relazione con questi ragazzi, spesso affetti da complesse problematiche sanitarie, psicologiche e comportamentali, va affrontata con estrema cura e attenzione: per questo è fondamentale la presenza di un’educatrice che, supportata dal gruppo di lavoro dell’Associazione, possa raccogliere la loro storia, leggere i loro bisogni fisici e psicologici, mettere in atto un progetto educativo condiviso con i Servizi Sociali.

Il progetto condiviso nel 2013 con Fondazione Just Italia prevede quindi la presenza di un’educatrice a tempo pieno da impiegare nel sostegno quotidiano delle mamme e dei minori all’interno di un percorso che prevede sostegno psicologico e formazione professionale.

L’obiettivo di questo progetto riguarda il recupero della serenità e dell’equilibrio sia delle madri, che possono riprendere fiducia nelle proprie possibilità educative e acquisire progressivamente un’autonomia economica e sociale, sia dei minori, costantemente sostenuti nell’ambito scolastico e relazionale.

Il futuro è garantito

L’educatrice ha svolto il proprio compito con un tempo pieno, occupandosi delle due comunità facenti capo all’Associazionee condividendo l’impegno all’interno di un gruppo di lavoro che, dentro una prospettiva di condivisione della progettualità e di complementarietà, oggi è costituito da: due assistenti sociali, due educatrici, una psicologa, due religiose canossiane con mansioni educative, 22 operatrici collaboratrici per la presenza notturna, due giovani volontarie di Servizio Civile.
L’educatrice inoltre partecipa settimanalmente agli incontri del gruppo di lavoro, agli incontri mensili di supervisione, alla formazione necessaria. Si occupa poi dell’organizzazione dei turni del personale di una delle comunità di accoglienza, della redazione dei progetti educativi individualizzati di una delle comunità di accoglienza, declinandoli per la mamma e per ogni bambino.