Autismo: presa in carico precoce

Nome organizzazione: Centro Polifunzionale don Calabria (Verona)
Ambito d’intervento: Assistenza sociale
Beneficiari: Circa 40 bambini con sospetta diagnosi di autismo
Obiettivo del progetto: Riabilitazione ed educazione per i bambini con sospetta diagnosi di autismo
Cifra erogata 25.000 euro

Un approccio integrato e innovativo, per tanti bambini

Il Centro Polifunzionale don Calabria di Verona svolge attività di riabilitazione, formazione e riqualificazione professionale, promozione ed integrazione sociale attraverso quattro aree distinte ma in grado di agire in modo integrato.

 Il progetto condiviso con Fondazione Just Italia, “Individuazione e presa in carico precoce dei disturbi dello spettro autistico”, appartiene alla prima area: l’iniziativa si articola in azioni di tipo riabilitativo ed educativo incentrato sui bambini con sospetta diagnosi di autismo, coinvolgendo anche i contesti familiare e scolastico.

Il Centro Don Calabria prevede un’importante fase diagnostica, con particolare attenzione alla tipica disabilità intellettiva associata all’autismo; una particolare attenzione viene posta anche al contesto genitoriale e alla valutazione neuropsicologica. L’azione si estende anche alla famiglia, attraverso attività e formazione specifiche che permettano ai genitori di poter affrontare e gestire la situazione con competenza nell’ottica del miglior benessere possibile.

Elemento innovativo è l’attivazione di un gruppo di lavoro integrato riabilitativo-educativo che soddisfi tutti i bisogni della persona, con l’obiettivo di superare la frammentazione della presa in carico dei bambini che spesso vede, purtroppo, la scarsa integrazione della componente sanitaria e di quella sociale.

Il futuro è garantito

Per i responsabili dell’Area Riabilitativa di don Calabria, «grazie all’opportunità offerta dal bando locale abbiamo potuto acquistare uno specifico test per la diagnosi precoce, ben più funzionale del modello di riferimento già in nostro possesso. Dall’autunno 2015 abbiamo avviato con alcuni pazienti un ciclo intensivo di lavoro individuale e in piccoli gruppi, e da gennaio 2016 siamo impegnati nella sperimentazione su una rosa selezionata di bambini: grazie a questo test possiamo codificare e mettere a database le informazioni acquisite, ed è in fase di consolidamento l’obiettivo di realizzare un protocollo definitivo per la presa in carico precoce dell’autismo, un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) specifico».

La diagnosi precoce è fondamentale sia per casi già in trattamento sia per le nuove prese in carico, che nel Centro sono addirittura quotidiane: a questo si dedica il gruppo di lavoro integrato riabilitativo-educativo, oltre una decina di neuropsichiatri, terapisti e specialisti che ogni giorno si impegna ad questi bambini una presa in carico multidisciplinare.