20 storie, 1 percorso comune per fare microimpresa sociale al femminile

Nome organizzazione: MAG Verona Mutua Autogestione
Ambito d’intervento: Assistenza sociale
Beneficiari: Donne in difficoltà lavorativa
Obiettivo del progetto: Sostenere l'autonomia femminile
Cifra erogata: 20.000 euro

Una grande storia al femminile: nel 2015 le donne di MAG Verona, oltre la crisi, sono “pronte a ripartire”

“Progetto donna”: così chiamiamo un nuovo ambito di attività completamente dedicato allo sviluppo di storie di donne che hanno bisogno del nostro aiuto per cambiare la loro vita, con una ricaduta positiva per se stesse e per la comunità.

Ad ispirarci sono state le prime donne vicine alla nostra Fondazione, quelle che in stragrande maggioranza compongono la Forza Vendita di Just Italia: da loro sono arrivate numerosissime donazioni in memoria del fondatore dell’azienda Angelo Salvatori, recentemente scomparso, invitandoci a dedicare questo inaspettato “tesoretto” a cambiare la vita di tante donne, proprio come hanno fatto molte tra le “donne di Just” grazie ad Angelo Salvatori.

La prima storia al femminile inizia nel 2015 a Verona. Al fianco di MAG Verona Mutua Autogestione, che da più di 35 anni costituisce una rete di economia sociale e finanza etica composta di centinaia di imprese sociali e organizzazioni, Fondazione Just Italia ha deciso di appoggiare il progetto “Oltre la crisi - Microimprese Femminili all’opera” con il nuovo nome, ricco di grinta e fiducia, “Pronte a ripartire”: circa 20 donne, 1 percorso comune per fare microimpresa sociale al femminile.


Il progetto intende supportare donne disoccupate che da “cercatrici di lavoro” desiderano diventare “iniziatrici e creatrici di lavoro”.

Per questo propone un programma articolato di alta formazione orientato ala creazione di almeno 4 nuove microimprese in un contesto di economia sociale che risponda ai bisogni della comunità e ne valorizza le caratteristiche.

Il futuro è garantito

Dopo una formazione di 40 ore, strutturate in 10 incontri di gruppo, per le destinatarie si apre una prospettiva di autoimpiego capace di costruire un reddito personale, ma anche per altri collaboratori che le imprese potranno inserire in una successiva fase di crescita. Il progetto quindi contribuisce ad andare oltre le vicende individuali, per fornire linfa al sistema economico locale creando buona occupazione autogestita e creando nuove opportunità.

I risultati del progetto

Dalle numerose partecipanti escono altrettante idee imprenditive:

  • Silvia e Katia stanno preparando i locali e attivando i contatti per costruire il “Museo interattivo del bambino”
  • Laura sta ampliando la sua associazione culturale e artistica no profit
  • Federica sta studiando la struttura giuridica idonea per aprire un bistrot
  • Giulia sogna una cartolibreria per mamme e bambini
  • Elena progetta un'attività di street food
  • Moira sta studiando un bacino di mercato rivolto alle donne musulmane in Italia
  • Silvia è in trattativa per lo spazio da adibire a bistrot/concept store
  • Luna è alla ricerca della location per un’attività di vendita di manufatti artistici
  • Laura sta affinando la sua articolata idea imprenditiva
  • Sara e Stefania si preparano ad aprire uno spazio culturale multifunzionale
  • Natalina ha individuato il terreno per l'allevamento biologico di lumache
  • Sabrina, stilista, sta producendo prototipi e informandosi per il deposito di marchi e brevetti
  • Federica ha già aperto un negozio-atelier-punto d'incontro
  • Marina, Maria Letizia e Cecilia prevedono la creazione di un'agenzia di babysitting
  • Emma ha iniziato le consulenze di settore per l’avvio di una cooperativa multiservizi
  • Chiara sta per aprire un’impresa sociale per realizzare un laboratorio di tessitura.